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Condensato di storia e stile: il vino!
di Lorenzo Tortoreti
Il vino è uno dei prodotti italiani più venduti nel mondo, uno dei vanti della nostra economia, anche se spesso non siamo bravi a venderlo e a tenerne alto il nome. Nonostante ciò il vino riesce a superare i nostri limiti e, grazie alla sua qualità universalmente riconosciuta, esporta il nostro paese nel mondo.
Il vino non può essere considerato solo una bevanda: è cultura, storia, tradizione, fenomeno di aggregazione. Al suo consumo sono legati dei riti; pensate al gesto di stappare una bottiglia di Chianti, alla gioia che procura il suono del tappo di sughero e al profumo che se ne sprigiona se il vino è buono.
Ogni vino è inevitabilmente legato al territorio in cui viene prodotto, alla sua geografia ed alla sua storia. Ad ogni sorso gli aromi che si percepiscono richiamano i sapori della terra di maturazione dell’uva, dei raggi del sole e del vento che hanno accarezzato i grappoli. I sentori cambiano a seconda del grado di maturazione del frutto al momento della raccolta, dei metodi di conservazione del prodotto. Qui entra in gioco l’immensa conoscenza accumulata nei secoli dai nostri viticoltori, che della produzione del vino hanno fatto una scienza. Una scienza che però non è replicabile freddamente a tavolino, perché sono indispensabili degli ingredienti essenziali che non tutti posseggono: la ricchezza delle nostre terre, il clima, la pazienza e l’amore dei produttori, la tradizione. Solo grazie a un’eccellente materia prima e ad attente scelte di vinificazione si possono realizzare vini speciali che rimangono impressi nella mente e nel ricordo di chi li degusta.
Un viaggio in Italia non può considerarsi completo se ad ogni tappa non ci si ferma a gustare i suoi prodotti tipici e ad ogni pasto è possibile restare sbalorditi davanti alla varietà e alla qualità dei vini che vengono prodotti nella nostra nazione. Da nord a sud, è sempre possibile imbattersi in vini prestigiosi: per citarne solo alcuni il Barbera, tipico della Lombardia, il Chianti Toscano, il Montepulciano d’Abruzzo, il Nero D’Avola siciliano. Ogni prodotto contiene aromi tipici che richiamano forte l’identità delle terre di produzione.
E con una bottiglia la tavola diventa più allegra perché il vino è anche fenomeno di aggregazione, un elisir di allegria.
E’ impossibile rinunciare al fascino di una bottiglia prestigiosa, alla sua nobiltà, resa ancora più evidente dall’omologazione del cibo cui ci sottopone quotidianamente la grande distribuzione.
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